Dalla Chiesa parrocchiale dei Santi Ilario e Taziano, nella frazione Torre, proviene questa pala d’altare di Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, oggi sostituita in loco da una copia. Realizzata per il Natale dello stesso anno su commissione della comunità di Torre, rappresenta la Madonna col Bambino tra i santi Ilario, Taziano, Antonio abate e Giovanni Battista.
L’opera appartiene al momento di piena maturità dell’artista (1520). In questi anni, il Pordenone fonde elementi della cultura pittorica lagunare con suggestioni derivate dallo studio di Raffaello Sanzio, risalenti probabilmente al suo soggiorno nell’Italia centrale intorno al 1518. Il risultato è una composizione compatta e coerente, in cui le figure dialogano entro una nicchia architettonica sobria e simmetrica, aperta su uno scorcio di cielo. Lo schema compositivo è quello classico della “sacra conversazione”: al centro la Vergine col Bambino è posta su un alto piedistallo; a sinistra compaiono i santi Ilario e Taziano, martiri aquileiesi; a destra sant’Antonio abate e san Giovanni Battista, che con il gesto riportano l’attenzione al centro della scena. Chiudono la composizione i due angeli musicanti alla base del trono, ennesima prova dell’amore dell’artista per la musica.
Nonostante le mutilazioni subite — perdita della parte superiore, della cimasa e della predella — la pala conserva una straordinaria forza espressiva ed è considerata da alcuni studiosi uno dei risultati più alti della produzione del Pordenone.