In una tavola di 9 metri quadrati disegnata per il museo del Fumetto, il fumettista Davide Toffolo ricostruisce un percorso immaginario attraverso i secoli. A guidarti nel viaggio c’è Yellow Kid — il primo personaggio del mondo dei comics — che indossa una camicia con una domanda: “C’era il fumetto prima di me?”. La sua risposta è sempre la stessa: “Quasi”.
L’idea alla base dell’opera è semplice: il fumetto come lo intendiamo oggi nascerà solo alla fine dell’Ottocento sulle pagine dei quotidiani americani, ma la sua logica narrativa esiste fin dalla preistoria. Affreschi, mosaici, codici, arazzi, pitture murali e molte opere dell’uomo sembrano avvicinarsi quel linguaggio e a tratti sfiorarlo.
Il racconto segue il senso di lettura occidentale, dall’alto a destra verso il basso a sinistra. A colpo d’occhio, potrai dare a immagini lontanissime tra loro una sequenza sorprendentemente chiara: dalle Grotta di Altamira alla tomba egizia di Nebamun, dai mosaici della Basilica di Aquileia all’Arazzo di Bayeux, dalla Colonna Traiana ai codici miniati medievali, dall’arte di Botticelli e le stampe giapponesi di Utagawa Kuniyoshi alle tavole ottocentesche di Rodolphe Töpffer.