Eleganti, dai colori intensi, decorati a motivi vegetali, simbolici e architettonici. Sono gli affreschi che ornavano le sale di una villa romana del I sec. d.C. scoperta a pochi passi dal Castello. I frammenti che hanno permesso la ricostruzione, provengono da una buca di scarico scoperta durante gli scavi di Torre: un riempimento antico in cui, dopo l’abbandono della villa, erano stati accumulati gli intonaci dipinti. Recuperati, studiati e ricomposti, sono oggi visitabili in un allestimento che permette di immaginare lo sfarzo di un ambiente di epoca imperiale. È un raro esempio di “museo a domicilio”, dove i segni della vita romana riprendono vita nel luogo stesso in cui furono creati.