Nel disegno in bianco e nero Carnera, Davide Toffolo adotta un segno netto, sintetico, costruito su forti contrasti e deformazioni espressive. La figura di Primo Carnera domina la scena: ingigantita, muscolare, quasi sproporzionata, tra potenza reale e caricatura. È uno stile che semplifica per colpire, riduce i dettagli per amplificare la presenza.
L’immagine condensa una storia precisa. A 26 anni Carnera conquista il titolo mondiale dei pesi massimi nel 1933 al Madison Square Garden, battendo Jack Sharkey. Da emigrante a campione del mondo, diventa uno dei volti più popolari degli anni Trenta del Novecento.
Il racconto non si ferma al mito sportivo: attraversa lavoro, successo, esposizione mediatica e il lato più umano del personaggio. Resta sempre in equilibrio tra forza e fragilità, con un elemento costante: il legame con le proprie origini.