Una tavola originale di Keno Don Hugo Rosa, apre il terzo capitolo di “The Crown of the Crusader Kings” (2001), pubblicato in Italia nel 2002 come “Zio Paperone – La corona dei re crociati”. È un esempio chiaro della doppia natura del lavoro di Don Rosa: firma riconoscibile dell’universo Disney e, allo stesso tempo, continuatore diretto di Carl Barks, creatore di Paperopoli con Archimede Pitagorico, Nonna Papera, i Bassotti, il Deposito, la Numero Uno e chi più ne ha più ne metta.
A rendere ancora più preziosa la tavola conservata al museo del Fumetto c’è proprio il fatto di avere al centro una delle tante invenzioni barksiane: la corona di Gengis Khan.
Don Rosa riparte da un episodio preciso, “Ritorno a Xanadu”, in cui Zio Paperone perde il prezioso manufatto. Da lì, inventa una nuova caccia al tesoro: la ricerca della corona gemella dei Re Crociati, legata alla tradizione templare. Il viaggio attraversa Brutopia, Parigi e i Caraibi e segue una struttura tipica del lavoro di Don Rosa: indizi, spostamenti, ricostruzione storica e continuità narrativa con le storie precedenti.