Il Pordenone e la sua città

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≈ 2,1 Km

≈ 30 minuti

Il percorso

L’itinerario è dedicato al Pordenone, protagonista del tardo Rinascimento, e alla città del Cinquecento: la visita al Museo Civico Ricchieri aiuta a comprenderne personalità artistica e contesto storico.

Osservando dettagli urbani e architetture ancora visibili, si può immaginare la città dell’epoca, anche attraverso edifici raffigurati nella pala della Misericordia (1515) conservata al Duomo.

Altre opere raccontano momenti della sua vita, dall’autoritratto affrescato in Duomo alla statua di Fiorenzo Bacci davanti al Municipio; altri elementi, come la bandiera di San Giorgio nella pala di San Marco (1535), rivelano i legami dell’artista con il grande capitano di ventura Bartolomeo d’Alviano, signore di Pordenone.

Le tappe del percorso

Il cosiddetto studiolo del Pordenone si trova in un edificio privato, un tempo di proprietà del pittore. Nel 1989, al suo interno è stato scoperto un importante ciclo di affreschi attribuito all’artista. Tra le scene mitologiche e profane rappresentate, spicca una preziosa veduta del ponte sul Noncello, visibile dalle finestre della sua abitazione.

Dove si trova: Piazza San Marco, 33170, Pordenone, PN

Nel Duomo di San Marco, su uno dei pilastri ottagonali, è dipinta la figura di San Rocco. Una tradizione consolidata la identifica come autoritratto del pittore. Il Pordenone si ritrae con eleganti abiti cinquecenteschi. È inserito in una nicchia decorata con raffinate grottesche. L’affresco è affiancato da Sant’Erasmo e dalla Madonna con bambino, opere dello stesso autore nei primi decenni del Cinquecento.

Dove si trova: Piazza San Marco, 33170, Pordenone, PN

Conservato al Duomo, il dipinto è considerato uno dei grandi capolavori dell’artista. La Madonna accoglie sotto il mantello il committente e la sua famiglia. Ai lati compaiono San Giuseppe col bambino e San Cristoforo. Sullo sfondo si riconoscono il castello di Pordenone, costruito nella seconda metà del Duecento, e la torre portaia Furlana. Era uno dei due accessi alla città murata.

Dove si trova: Piazza San Marco, 33170, Pordenone, PN

Il dipinto, anch’esso conservato al Duomo, raffigura San Marco in trono che consacra Sant’Ermagora, vescovo di Aquileia. È circondato da santi, tra cui San Giorgio a cavallo con vessillo. I colori della croce di San Giorgio sono invertiti: sfondo rosso e croce bianca. Sono i colori dello stemma della casa d’Alviano. Il volto del santo è quello di Livio Settimio, figlio del condottiero Bartolomeo d’Alviano, signore di Pordenone. L’ennesimo segno dell’amicizia che legava Giovanni Antonio a questa casata.

Dove si trova: Piazza San Marco, 33170, Pordenone, PN

Dopo un periodo di decadenza, nel XVII secolo la famiglia Ricchieri conosce una nuova stagione di prosperità. Il ritorno del prestigio della casata, è dimostrato dal rinnovamento del palazzo, sia nella facciata che negli ambienti interni. Al secondo piano, affreschi dell’epoca raffigurano le due torri cittadine: la porta Furlana e la porta Trevigiana. Un prezioso tassello per ricostruire l’immagine della Pordenone seicentesca.

Dove si trova: Corso Vittorio Emanuele II, 51, 33170, Pordenone, PN

La statua nasce per restituire alla città, dopo cinque secoli, la presenza viva e propulsiva del Pordenone. Con quest’opera del 2018, collocata davanti alla Loggia del Municipio, Fiorenzo Bacci, scultore perugino scomparso nel febbraio del 2026, intende rendere omaggio a un grande maestro del Cinquecento e alla sua straordinaria opera. Ispirata al presunto autoritratto di San Rocco conservato in Duomo, la scultura in bronzo a cera persa è concepita come un’icona mobile.

Dove si trova: Corso Vittorio Emanuele II, 64, 33170, Pordenone, PN

Sulla facciata di palazzo Mantica si possono ancora ammirare finte colonne al primo e al secondo piano. Avevano la funzione di sostenere architravi decorate con elementi classici: cornucopie ocra su azzurro, tralci di vite e targhe. Più in alto, un affresco narra un episodio della Roma antica raccontato da Valerio Massimo: il combattimento del console Marco Valerio Corvino. Alcuni studiosi riconoscono nel dipinto la mano del Pordenone, artista che sapeva esprimersi con straordinaria efficacia proprio negli affreschi murali di ampie dimensioni.

Dove si trova: Corso Vittorio Emanuele II, 54, 33170, Pordenone, PN

Ultimo aggiornamento: 14/04/2026 02:39

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